Napoli Basket – Virtus Bologna
Gli appassionati di basket accorrono in massa al PalaBarbuto. C’è la Virtus. La leggendaria Virtus. Le sconfitte contro Venezia, Pistoia e Cremona hanno considerevolmente ridimensionato le ambizioni di salvezza di Napoli che, però, non molla. Piove sul bagnato perché Erik Green non ha recuperato ancora https://www.calcionapoli24.it/basket/alle-1930-napoli-basket-ospita-la-virtus-bologna-green-out-valli-dobbiamo-n639642.html: Tutto contro Napoli ma Giorgio Valli è un ex e vuole fare lo scherzetto a Bologna.

La scelta Pullen
Valli schiera Pullen nel quintetto di partenza. E’ un segnale chiaro. Avevamo colto la scelta di Cremona di ricorrere nel finale a Pullen solo per necessità https://www.nelsegnodelterzo.com/2025/03/08/notte-fonda/. Su Pullen brucia energie Cordinier, mentre Pajola è su Pangos. Woldetensae se la vede con Belinelli. Totè è opposto a Diouf mentre Zubcic è marcato da Akele. Bologna ha la panchina lunghissima e una fisicità che Valli deve in qualche modo limitare. Allora vediamo come Napoli svetta sulle Torri bolognesi.
La zona 2-3
Valli esaspera il concetto della difesa con una zona 2-3 che crea notevoli problemi a Ivanović. Non solo, dopo un avvio equilibrato con Napoli molto presente dall’arco, Valli alza il quintetto base. Quando Valli fa rifiatare Totè, giocano insieme Treier, Egbunu e Zubcic. Ora, due lunghi, con la zona, si trovano a presidiare il gioco di Bologna dagli angoli e Napoli allunga seppur di poco. Ma è quanto basta per far infiammare il PalaBarbuto. Napoli svetta sulle Torri bolognesi.
Zubcic Pullen Pangos
I tre confezionano probabilmente la migliore gara da quando sono a Napoli. Zubcic realizza 6 triple. Pullen è estro e intensità. Pangos è in uno stato di forma eccezionale, giostrando come un direttore d’orchestra.
Il finale
A sessanta secondi dalla fine, Napoli ha un punto di vantaggio e il possesso della palla a spicchi. Pullen attacca Belinelli che è costretto al fallo. Dalla lunetta Pullen regala il più tre a Napoli. Mancano 30 secondi e Napoli recupera palla che è consegnata subito nella mani di Pullen. Pullen avanza e la alza per Totè che inchioda nel ferro. Il PalaBarbuto esplode. Per una notte, Napoli non guarda la classifica e canta la propria gioia.